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Roma, Scooter sulle preferenziali

«Multe valide solo se fermati»

Il giudice di pace annulla la sanzione: le moto non intralciano il traffico

di Luna De Bartolo

 

ROMA - Se vi siete visti recapitare una multa a casa per essere passati in moto o motorino su una corsia preferenziale, e sul verbale trovate scritto che non è stato possibile fermarvi e contestarvi immediatamente l’infrazione «per non arrecare intralcio alla circolazione dei veicoli in transito sulla corsia», potrebbe non esser detta l’ultima parola.

 

Con una sentenza pubblicata in questi giorni, il giudice di pace di Roma Giuseppe Martella ha annullato una multa la cui contestazione differita era giustificata proprio dal presunto intralcio al traffico che avrebbe causato il fermo del ciclomotore. Il giudice ha però contestato questa motivazione poiché, in una situazione analoga, la Corte di cassazione aveva stabilito che «un ciclomotore, laddove circoli all’interno di una corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici, non integra la fattispecie prevista dall’infrazione di intralcio al servizio di trasporto pubblico».

 

Tradotto: il ciclomotore può e deve essere fermato e sanzionato senza problemi di sorta. Due sentenze non vincolanti ma che possono essere utilizzati come riferimento per futuri ricorsi in casi simili: «Compete al giudice di merito – spiega l’avvocato Dalila Loiacono, che ha rappresentato il ricorrente davanti al giudice di pace – valutare di volta in volta la legittimità della circostanza impeditiva addotta, che deve obbligatoriamente comparire nel verbale di accertamento. Queste sentenze – aggiunge – potrebbero offrire uno spunto per riaprire la controversa questione del transito dei ciclomotori sulle preferenziali».

 

L’anno scorso ci fu un tentativo da parte dell’assessore Antonello Aurigemma, che aprì per 6 mesi alcune preferenziali a moto e motorini. La sperimentazione non ebbe un seguito poiché non aveva rivelato un’incidenza significativa sulle problematiche del traffico e, ad oggi, percorrere la preferenziale su due ruote comporta multe salate: nei primi sei mesi del 2012, sono 3598 le sanzioni inflitte dai vigili urbani, cui si aggiungono 268.721 violazioni rilevate dalle telecamere e, nei primi 4 mesi di quest’anno, circa 7900 multe effettuate dal personale ispettivo Atac.

 

«La sentenza della Cassazione – commenta il comandante della Polizia locale di Roma Capitale, Carlo Buttarelli – è senza dubbio un precedente degno di rilievo, cui i giudici di pace possono attenersi secondo il caso. Comunque sia – avverte – le corsie più importanti sono presidiate dagli occhi elettronici, e le sanzioni elevate tramite le telecamere non sono contestabili». Telecamere presenti tutti i giorni, 24 ore su 24, in via Nazionale, via dell’Amba Aradam, via Nomentana, via Ostiense, via Aurelia, via del Tritone, via di Santa Maria in Cosmedin, circonvallazione Cornelia, via Catania e via dei Serpenti.

 

 

 

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