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SOS MULTE E CARTELLE ESATTORIALI

Ogni mese moltissimi utenti e consumatori ci contattano perchè aggrediti da società di recupero crediti o esattori, alcuni sono già nella fase esecutiva con procedimenti di vendita in fase avanzata. Il Movimento Difesa del Cittadino - Roma Ovest ha l'obiettivo di fornire valide soluzioni a tutti coloro che sono decisi a risolvere la loro posizione debitoria o trattare in modo concreto con i creditori al fine di raggiungere una giusta transazione. Le posizioni sono naturalmente molteplici come le soluzioni da noi proposte. I numerosi contatti con gli istituti di credito ci consentono di rifinanziare gli eventuali crediti a sofferenza o portare avanti valide opposizioni in sede giudiziale e stragiudiziale sino alla chiusura delle trattative.

 

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STOP alle catelle pazze.

Chi si ritrova la casa ipotecata per poco più di mille euro o rischia di vedersi chiudere il fido in banca, di non poter chiedere mutui o prestiti, di non poter vendere l'immobile e di perdere affari in corso; così finisce con il pagare per sfinimento, anche se ha ragione e lo ha già dimostrato vincendo il ricorso". Purtroppo non sono casi isolati. Nonostante le continue denunce da parte delle associazioni dei consumatori, come MDC - Roma Ovest, la situazione è peggiorata. Ci sono migliaia di pratiche avviate, perché il concessionario della riscossione agisce senza il rispetto delle regole e dei limiti normativi. Il Movimento Consumatori ha denunciato questi illeciti comportamenti alla Equitalia Gerit SpA ma non è stata data alcuna risposta; comunque MDC - Roma Ovest è intenzionato a rinnovare la diffida e, se necessario, darà impulso all’azione inibitoria innanzi ai competenti organi di giustizia. La Gerit sembra, infatti, dimenticare che la sua azione è volta alla tutela di un interesse pubblico, qual è il recupero del credito vantato dalla Pubblica Amministrazione, ed è sopportata/sostenuta dalla casse pubbliche, e la sua azione richiede quindi precisione, oculatezza e trasparenza e deve essere esercitata nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità.

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Nullità della notifica

Nullità della notifica: la sentenza della Cassazione civile, sez. Unite, n. 8214, del 20 Aprile 2005 dichiara l'illegittimità di tutte quelle notifiche avvenute a mano di persone non abilitate al ricevimento o allo stesso portiere dell'edificio, senza che sia stata redatta apposita relazione da parte dell'agente addetto o sia stata inviata succesivamente A.r., ex art. 142 c.p.c., provando cosi le vane ricerche e l'assenza della persona a cui l'atto andava notificato.

 

Non esigibilità: l' art. 1 comma 153 della Finanziaria abbrevia i tempi previsti per l'esigibilità delle sanzioni amministrative precisando quanto segue: "Gli agenti di riscossione a partire dal 1 Gennaio 2008 non possono svolgere attività finalizzate al recupero delle somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, per i quali alla data di acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna al ruolo. La consegna al ruolo. Questa essere perfezionata dal creditore una volta scaduto il 150 gg. dal mancato pagamento".

 

No della Cassazione per la decurtazione dei punti della patente per l'uso del cellulare alla guida

Chi viene sorpreso a parlare con il cellulare mentre è al volante, senza fare uso dell'auricolare, non può subire la decurtazione di punti dalla patente se non c'è stata la contestazione immediata. E' quanto stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione: la numero 232/2010. In sostanza per applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti al proprietario dell'auto occorre avere certezza sul fatto che fosse proprio lui alla guida del mezzo. Del resto - ricorda la Corte - la Corte Costituzionale (sentenza n. 27/2005) aveva dichiarato l'illegittimità dell'articolo 126 bis del codice della strada nella parte in cui assoggettava a tale sanzione il proprietario dell'auto in caso di mancata identificaiozne del conducente o di omessa indicazione dello stesso da parte del proprietario.

 

Cosa succede se usciamo alla guida di un veicolo sotto fermo?

Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 25.01.08 n. m/6326150, ha chiarito che al conducente che guida un veicolo sottoposto a fermo fiscale sarà applicata solamente una sanzione amministrativa.

Il Ministero con questa circolare spiega che il fermo fiscale non rappresenta “una vera e propria violazione delle norme del codice della strada ma una misura prevista a garanzia di un credito”.
La stessa avvocatura generale dello Stato sottolinea che in caso di violazione del fermo fiscale deve essere elevata soltanto la sanzione pecuniaria “senza procedere al sequestro del veicolo”.
Successivamente il verbale di accertamento sarà inviato al concessionario della riscossione che ha disposto il fermo fiscale al fine di consentire il pignoramento del veicolo. Resta comunque da verificare la posiazione della compagnia assicuratrice del mezzo che ptrebbe non pagare i danni causati a terzi una volta venuta a conoscenza del provvedimento di fermo amministrativo tramite una visura al PRA.

 

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Camillo Bernardini - Dalila Loiacono

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