banner sos equitalia
 
 

 

Home Servizi Attivitā Ufficio Stampa Documenti Chi siamo Contatti
 
Leggi Normativa Tecnica Giurisprudenza Situazione Debitoria Pubblicazioni Cartelle Esattoriali Fermo amministrativo Iscrizione di ipoteca Tasse

 

donazioni

 

 

 

 

 

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

 

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CICALA Mario - rel. Presidente -

Dott. BOGNANNI Salvatore - Consigliere -

Dott. IACOBELLIS Marcello - Consigliere -

Dott. DI BLASI Antonino - Consigliere -

Dott. CARACCIOLO Giuseppe - Consigliere -

 

ha pronunciato la seguente:

 

ordinanza

 

sul ricorso 3599/2011 proposto da:

D.P. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PIETRO COSSA 41, presso lo studio dell'avvocato GIANNELLI CLAUDIO, che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato DELLA CAPANNA ENRICO, giusta procura speciale in calce al ricorso;

- ricorrente -

 

contro

 

AGENZIA DELLE ENTRATE (OMISSIS);

- intimata -

 

avverso la sentenza n. 5/21/2010 della Commissione Tributaria Regionale di BOLOGNA - Sezione Staccata di PARMA del 23.9.09, depositata il 29/01/2010;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 20/06/2012 dal Presidente Relatore Dott. MARIO CICALA;

E' presente il Procuratore Generale in persona del Dott. CARLO DESTRO.

FATTO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

E' stata depositata la seguente relazione:

1. Il Dott. D.P. ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna - Parma 5 /2 1/10 del 29 gennaio 2010 che rigettava l'appello del contribuente ribadendo la inammissibilità dell'istanza di rimborso IRAP relativamente all'anno 2001.

2. L'Amministrazione non si è costituita in giudizio.

3. Il ricorso appare meritevole di accoglimento.

E' infatti pacifico che il contribuente ben possa dedurre la non debenza dell'imposta nell'atto di impugnazione della cartella esattoriale, se necessario correggendo gli eventuali errori commessi nella dichiarazione.

Il Collegio condivide la proposta del relatore osservando che non è affatto necessario che il contribuenti versi quanto chiesto in cartella e quindi presenti domanda di rimborso, impugnando il silenzio-rigetto. Infatti la Corte di Cassazione con sentenza n. 9872 del 5 maggio 2011, ha affermato che il contribuente può contestare, anche emendando le dichiarazioni presentate all'Amministrazione finanziaria, l'atto impositivo che lo assoggetti ad oneri diversi e più gravosi di quelli che, per legge, devono restare a suo carico; e tale contestazione deve farla proprio impugnando la cartella esattoriale, non essendogli consentito di esercitare l'azione di rimborso dopo il pagamento della cartella. Ed in difetto di impugnazione della cartella risulta precluso il rimborso previsto dalD.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38.

 

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rimette la controversia avanti ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna, che deciderà anche per le spese del presente grado di giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Sesta Civile, il 20 giugno 2012.

Depositato in Cancelleria il 17 luglio 2012

 

 

 

diventa-socio-sostenitore

 

 

 
 

 

 

 

 

 

Sabato 15 settembre 2018

© 2018 MDC – Roma Ovest. Tutti i diritti riservati.  

Sportello SOS Equitalia

Camillo Bernardini - Dalila Loiacono

Informativa sulla Privacy