banner sos equitalia
 
 

 

Home Servizi Attivitā Ufficio Stampa Documenti Chi siamo Contatti
 
Leggi Normativa Tecnica Giurisprudenza Situazione Debitoria Pubblicazioni Cartelle Esattoriali Fermo amministrativo Iscrizione di ipoteca Tasse

 

donazioni

 

 

 

 

 

TITOLO 3 - DEI VEICOLI (1)

(1) A norma dell'articolo 1 del D.lgs. 28 giugno 1993, n. 214, le disposizioni contenute nel presente titolo III si applicano a partire dal 1° ottobre 1993.

 

CAPO I

DEI VEICOLI IN GENERALE

 

(1) Per l'applicazione delle norme contenute nel presente Capo, vedi l'articolo 235 del presente decreto.

 

Art. 46 - Nozione di veicolo.

Art. 47 - Classificazione dei veicoli (1).

Art. 48 - Veicoli a braccia.

Art. 49 - Veicoli a trazione animale.

Art. 50 - Velocipedi.

Art. 51 - Slitte.

Art. 52 - Ciclomotori (1) (2).

Art. 53 - Motoveicoli (1).

Art. 54 - Autoveicoli.

Art. 55 - Filoveicoli.

Art. 56 - Rimorchi (1).

Art. 57 - Macchine agricole (1) (2).

Art. 58 - Macchine operatrici.

Art. 59 - Veicoli con caratteristiche atipiche.

Art. 60 - Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico (1).

Art. 61 - Sagoma limite (1).

Art. 62 - Massa limite (1).

Art. 63 - Traino veicoli.

 

CAPO II

DEI VEICOLI A TRAZIONE ANIMALE, SLITTE E VELOCIPEDI (1)

 

(1) Per l'applicazione delle norme contenute nel presente Capo, vedi l'articolo 235 del presente decreto.

 

Art. 64 - Dispositivi di frenatura dei veicoli a trazione animale e delle slitte.

Art. 65 - Dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a trazione animale e delle slitte.

Art. 66 - Cerchioni alle ruote.

Art. 67 - Targhe dei veicoli a trazione animale e delle slitte.

Art. 68 - Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi (1).

Art. 69 - Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e di frenatura dei veicoli a trazione animale, delle slitte e dei velocipedi.

Art. 70 - Servizio di piazza con veicoli a trazione animale o con slitte.

 

CAPO III

VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI (1)

 

SEZIONE I

NORME COSTRUTTIVE E DI EQUIPAGGIAMENTO E ACCERTAMENTI TECNICI PER LA CIRCOLAZIONE (1)

 

(1) Per l'applicazione delle disposizioni contenute nella presente Sezione, vedi l'art. 235 del presente decreto.

 

Art. 71 - Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi (1).

Art. 72 - Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi (1).

Art. 73 - Veicoli su rotaia in sede promiscua.

Art. 74 - Dati di identificazione (1).

Art. 75 - Accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione e omologazione (1).

Art. 76 - Certificato di approvazione, certificato di origine e dichiarazione di conformità (1).

Art. 77 - Controlli di conformità al tipo omologato.

Art. 78 - Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione.

Art. 79 - Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione.

Art. 80 - Revisioni (1).

Art. 81 - Competenze dei funzionari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri (1).

 

SEZIONE II

DESTINAZIONE ED USO DEI VEICOLI (1)

 

(1) Per l'applicazione delle disposizioni contenute nella presente Sezione, vedi l'art. 235 del presente decreto.

 

Art. 82 - Destinazione ed uso dei veicoli.

Art. 83 - Uso proprio.

Art. 84 - Locazione senza conducente (1).

Art. 85 - Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone.

Art. 86 - Servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi (1).

Art. 87 - Servizio di linea per trasporto di persone.

Art. 88 - Servizio di trasporto di cose per conto terzi.

Art. 89 - Servizio di linea per trasporto di cose.

Art. 90 - Trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza (1).

Art. 91 - Locazione senza conducente con facoltà di acquisto-leasing e vendita di veicoli con patto di riservato dominio.

Art. 92 - Estratto dei documenti di circolazione o di guida (1).

 

SEZIONE III

DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E IMMATRICOLAZIONE

 

Art. 93

Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (1).

1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi per circolare devono essere muniti di una carta di circolazione e immatricolati presso il Dipartimento per i trasporti terrestri (2).

2. L'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri provvede all'immatricolazione e rilascia la carta di circolazione intestandola a chi si dichiara proprietario del veicolo, indicando, ove ricorrano, anche le generalità dell'usufruttuario o del locatario con facoltà di acquisto o del venditore con patto di riservato dominio, con le specificazioni di cui all'art. 91 (2).

3. La carta di circolazione non può essere rilasciata se non sussistono il titolo o i requisiti per il servizio o il trasporto, ove richiesti dalle disposizioni di legge.

4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con propri decreti, stabilisce le procedure e la documentazione occorrente per l'immatricolazione, il contenuto della carta di circolazione, prevedendo, in particolare per i rimorchi, le annotazioni eventualmente necessarie per consentirne il traino. L'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri , per i casi previsti dal comma 5, dà immediata comunicazione delle nuove immatricolazioni al Pubblico Registro Automobilistico gestito dall'A. C. I. ai sensi della legge 9 luglio 1990, n. 187 (2) (3) (4).

5. Per i veicoli soggetti ad iscrizione nel P. R. A. , oltre la carta di circolazione, è previsto il certificato di proprietà, rilasciato dallo stesso ufficio ai sensi dell'art. 7, comma 2, della legge 9 luglio 1990, n. 187, a seguito di istanza da presentare a cura dell'interessato entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione. Della consegna è data comunicazione dal P. R. A. agli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri i tempi e le modalità di tale comunicazione sono definiti nel regolamento. Dell'avvenuta presentazione della istanza il P. R. A. rilascia ricevuta (2).

6. Per gli autoveicoli e i rimorchi indicati nell'art. 10, comma 1, è rilasciata una speciale carta di circolazione, che deve essere accompagnata dall'autorizzazione, quando prevista dall'articolo stesso. Analogo speciale documento è rilasciato alle macchine agricole quando per le stesse ricorrono le condizioni di cui all'art. 104, comma 8.

7. Chiunque circola con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00. Alla medesima sanzione è sottoposto separatamente il proprietario del veicolo o l'usufruttuario o il locatario con facoltà di acquisto o l'acquirente con patto di riservato dominio. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (5).

8. Chiunque circola con un rimorchio agganciato ad una motrice le cui caratteristiche non siano indicate, ove prescritto, nella carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00 (5).

9. Chiunque non provveda a richiedere, nei termini stabiliti, il rilascio del certificato di proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624. La carta di circolazione è ritirata da chi accerta la violazione; è inviata all'ufficio del P. R. A. ed è restituita dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse (5).

10. Le norme suddette non si applicano ai veicoli delle Forze armate di cui all'art. 138, comma 1, ed a quelli degli enti e corpi equiparati ai sensi dell'art. 138, comma 11; a tali veicoli si applicano le disposizioni dell'art. 138.

11. I veicoli destinati esclusivamente all'impiego dei servizi di polizia stradale indicati nell'art. 11 vanno immatricolati dall'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, su richiesta del corpo, ufficio o comando che utilizza tali veicoli per i servizi di polizia stradale. A siffatto corpo, ufficio o comando viene rilasciata, dall'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri che ha immatricolato il veicolo, la carta di circolazione; questa deve contenere, oltre i dati di cui al comma 4, l'indicazione che il veicolo è destinato esclusivamente a servizio di polizia stradale. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche di tali veicoli (2) (6).

12. Al fine di realizzare la massima semplificazione procedurale e di assicurare soddisfacenti rapporti con il cittadino, in aderenza agli obiettivi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, gli adempimenti amministrativi previsti dal presente articolo e dall'art. 94 devono essere gestiti dagli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e del Pubblico Registro Automobilistico gestito dall'A. C. I. a mezzo di sistemi informatici compatibili. La determinazione delle modalità di interscambio dei dati, riguardanti il veicolo e ad esso connessi, tra gli uffici suindicati e tra essi e il cittadino è disciplinata dal regolamento (2).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 41 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(4) Per le caratteristiche del nuovo modello di carta di circolazione dei veicoli vedi il D.M. 2 novembre 1999.

(5) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008 , la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(6) Per il Regolamento recante l'individuazione delle caratteristiche delle targhe di immatricolazione dei veicoli in dotazione della Polizia locale di cui al presente comma vedi il D.M. 27 aprile 2006, n. 209.

 


 

GIURISPRUDENZA

 

Ammissione alla circolazione carta di circolazione

La circolazione in Italia di veicoli immatricolati in Stati esteri non ricade sotto la previsione dell'art. 93, comma 7, c. strad., che si riferisce alla circolazione dei veicoli per i quali non sia mai stata rilasciata la carta di circolazione, ma è invece esplicitamente regolata dall'art. 132, comma 1, dello stesso codice, il quale stabilisce che gli autoveicoli immatricolati in uno Stato estero siano ammessi a circolare in Italia, una volta adempiute le formalità doganali, per la durata massima di un anno, in base alla certificazione dello Stato d'origine; né può assumere rilievo, al riguardo, il fatto che tale veicolo sia stato cancellato dal Pubblico registro del Paese di provenienza, poiché tale cancellazione presuppone, comunque, che l'immatricolazione sia avvenuta, con conseguente esclusione della fattispecie di cui al citato art. 93, comma 7. (Cassazione civile sez. II 04 dicembre 2009 n. 25677).

 

Sanzioni amministrative

In tema di sanzioni amministrative accessorie, la confisca obbligatoria - come prevista dall'art. 21, comma 3, della l. n. 689 del 1981, nel testo risultante a seguito della declaratoria di parziale incostituzionalità per effetto della sentenza n. 371 del 1994 della Corte cost. - consegue nella sola ipotesi, contemplata dall'art. 93, comma 7, c. strad., in cui il veicolo non sia stato immatricolato, alla quale, pertanto, non può essere assimilata la situazione in cui il veicolo, già immatricolato, si venga a trovare nella condizione di "provvisoria" radiazione dalla circolazione ma con possibilità di reimmatricolazione, che sia poi effettivamente avvenuta. (Nella specie, alla stregua dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha annullato la confisca di un veicolo colto in circolazione con targa estera, già immatricolato in altro Paese e temporaneamente radiato dalla circolazione, ma, poi, successivamente reimmatricolato in Italia anteriormente alla scadenza di validità dell'originaria immatricolazione). (Cassazione civile sez. II 10 giugno 2010 n. 13990).


 

 

Art. 94

Formalità per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e per il trasferimento di residenza dell'intestatario (1).

1. In caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi o nel caso di costituzione dell'usufrutto o di stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, il competente ufficio del PRA, su richiesta avanzata dall'acquirente entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell'atto è stata autenticata o giudizialmente accertata, provvede alla trascrizione di trasferimento o degli altri mutamenti indicati, nonché all'emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà.

2. L'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, su richiesta avanzata dall'acquirente entro il termine di cui al comma 1, provvede all'emissione e al rilascio di una nuova carta di circolazione che tenga conto dei mutamenti di cui al medesimo comma. Nel caso dei trasferimenti di residenza, o di sede se si tratta 'di persona giuridica, l'ufficio di cui al periodo precedente procede all'aggiornamento della carta di circolazione (2) (4).

3. Chi non osserva le disposizioni stabilite nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 653,00 a Euro 3. 267,00 (3).

4. Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dai commi 1 e 3, l'aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà è soggetto a una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 311 a Euro 1. 555 (3).

4-bis. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 93, comma 2, gli atti, ancorchè diversida quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell'intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall'intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall'avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione, nonchè della registrazione nell'archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica la sanzione prevista dal comma 3 (5).

5. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste dai commi 4 e 4-bis ed è inviata all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede al rinnovo dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse (2) (6).

6. Per gli atti di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi posti in essere fino alla data di entrata in vigore della presente legge è possibile entro novanta giorni procedere, senza l'applicazione di sanzioni alle necessarie regolarizzazioni.

7. Ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse di circolazione e relative soprattasse e accessori derivanti dalla titolarità di beni mobili iscritti ai pubblici registri automobilistici, nella ipotesi di sopravvenuta cessazione dei relativi diritti, è sufficiente dimostrare ai competenti uffici idonea documentazione attestante la inesistenza del presupposto giuridico per l'applicazione della tassa.

8. In tutti i casi in cui è dimostrata l'assenza di titolarità del bene e di conseguente obbligo fiscale , gli uffici di cui al comma 1 procedono all'annullamento delle procedure di riscossione coattive delle tasse, soprattasse e accessori.

 

(1) Articolo modificato dall'articolo 42 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360, successivamente sostituito dall'articolo 17, comma 18, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo, vedi il comma 6 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(4) Comma sostituito dall'articolo 11, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120. Per l'applicazione delle disposizioni del presente comma, vedi il comma 6 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(5) Comma inserito dall'articolo 12, comma 1, lettera a), della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(6) Comma modificato dall'articolo 12, comma 1, lettera b), della legge 29 luglio 2010, n. 120

 

Art. 94 bis

Divieto di intestazione fittizia dei veicoli (1)

1. La carta di circolazione di cui all'articolo 93, il certificato di proprietà di cui al medesimo articolo e il certificato di circolazionè di cui all'articolo 97 non possono essere rilasciati qualora risultino situazioni di intestazione o cointestazione simulate o che eludano o pregiudichino l'accertamento del responsabile civile della circolazione di un veicolo.

2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque richieda o abbia ottenuto il rilascio dei documenti di cui al comma 1 in violazione di quanto disposto dal medesimo comma 1 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2. 000. La sanzione di cui al periodo precedente si applica anche a chi abbia la materiale disponibilità del veicolo al quale si riferisce l'operazione, nonchè al soggetto proprietario dissimulato.

3. Il veicolo in relazione al quale sono rilasciati i documenti di cui al comma 1 in violazione del divieto di cui al medesimo comma è soggetto alla cancellazione d'ufficio dal PRA e dall'archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di circolazione dopo la cancellazione, si applicano le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93. La cancellazione è disposta su richiesta degli organi di polizia stradale che hanno accertato le violazioni di cui al comma 2 dopo che l'accertamento è divenuto definitivo.

4. Con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'interno, sono dettate le disposizioni applicative della disciplina recata dai commi 1, 2 e 3, con particolare riferimento all'individuazione di quelle situazioni che, in relazione alla tutela della finalità di cui al comma 1 o per l'elevato numero dei veicoli coinvolti, siano tali da richiedere una verifica che non ricorrano le circostanze di cui al predetto comma 1.

 

(1) Articolo inserito dall'articolo 12, comma 2, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

Art. 95

Carta provvisoria di circolazione duplicato ed estratto della carta di circolazione (1) (2).

1. Qualora il rilascio della carta di circolazione non possa avvenire contestualmente al rilascio della targa, l'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri , all'atto della immatricolazione del veicolo, rilascia la carta provvisoria di circolazione della validità massima di novanta giorni (3).

1-bis. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto dirigenziale, stabilisce il procedimento per il rilascio, attraverso il proprio sistema informatico, del duplicato delle carte di circolazione, anche con riferimento ai duplicati per smarrimento, deterioramento o distruzione dell’originale, con l'obiettivo della massima semplificazione amministrativa, anche con il coinvolgimento dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264 (4).

2. (Omissis) (5).

3. (Omissis) (5).

4. (Omissis) (5).

5. (Omissis) (5).

6. Chiunque circola con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta provvisoria di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo fino al rilascio della carta di circolazione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (6).

7. Chiunque circola senza avere con sé l'estratto della carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 23,00 a Euro 92,00 (6).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 43 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) Rubrica modificata dall'articolo 2 del D.L. del 27 giugno 2003, n. 151.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(4) Comma inserito dall'articolo 2 del D.L. del 27 giugno 2003, n. 151 e successivamente modificato dall'articolo 13, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(5) Comma abrogato dall'articolo 3 del D.P. R. 9 marzo 2000, n. 105.

(6) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006, con D.M. 17 dicembre 2008 , la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 


 

GIURISPRUDENZA

 

Responsabilità civile (extracontrattuale, alias AQUILIANA)

In tema di responsabilità extracontrattuale il danno cagionato dalla fauna selvatica ai veicoli in circolazione non è risarcibile in base alla presunzione stabilita dall'art. 2052 c. c. , inapplicabile alla selvaggina, il cui stato di libertà è incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della p. a. , ma soltanto alla stregua dei principi generali sanciti dall'art. 2043 c. c. , e tanto anche in tema di onere della prova, con la conseguente necessaria individuazione di un concreto comportamento colposo ascrivibile all'ente pubblico. (In applicazione del principio di cui sopra, poiché nella specie il giudice di appello aveva escluso che l'attore avesse dato - in concreto - la prova che la Regione ha posto in essere una condotta - ancorché colposa - causativa del danno patito dallo stesso attore - certo essendo, da un lato, che non era stata fornita alcuna prova dell'eccessivo incremento e ripopolamento di animali selvatici imputabile alla Regione, dall'altro, che la regione, non essendo l'ente preposto alla gestione della strada sulla quale si è verificato l'incidente non aveva alcun obbligo di apporre segnaletica idonea a indicare una situazione di pericolo per la sicurezza della circolazione (e, in particolare, quello ex art. 95 D.lg. n. 285 del 1992, del probabile attraversamento della sede stradale da parte di animali selvatici), da ultimo che erano assolutamente generiche tutte le altre carenze denunciate e che giusta la stessa prospettazione dell'attrice l'incidente si sarebbe verificato anche in presenza di adeguata segnalazione, certo che il cinghiale aveva attraversato la strada (secondo gli stessi assunti dell'attrice) repentinamente e inaspettatamente - la Suprema Corte ha affermato che correttamente il tribunale aveva rigettato la domanda risarcitoria). (Cassazione civile  sez. III 04 marzo 2010 n. 5202).


 

 

Art. 96

Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica.

1. Ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l'A. C. I. , qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell'inadempimento e, ove non sia dimostrato l'effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del P. R. A. , che ne dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per il ritiro d'ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia, con le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (1) (2).

2. Avverso il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro dell'economia e delle finanze (3).

2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si applicano le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93 (4).

 

(1) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(4) Comma aggiunto dall'articolo 12, comma 3, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

Art. 97

Circolazione dei ciclomotori (1).

1. I ciclomotori, per circolare, devono essere muniti di:

a) un certificato di circolazione, contenente i dati di identificazione e costruttivi del veicolo, nonché quelli della targa e dell'intestatario, rilasciato dal Dipartimento per i trasporti terrestri, ovvero da uno dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, con le modalità stabilite con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a seguito di aggiornamento dell'Archivio nazionale dei veicoli di cui agli articoli 225 e 226;

b) una targa, che identifica l'intestatario del certificato di circolazione (2) (15).

2. La targa è personale e abbinata a un solo veicolo. Il titolare la trattiene in caso di vendita. La fabbricazione e la vendita delle targhe sono riservate allo Stato, che può affidarle con le modalità previste dal regolamento ai soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264 (3).

3. Ciascun ciclomotore è individuato nell'Archivio nazionale dei veicoli di cui agli articoli 225 e 226, da una scheda elettronica, contenente il numero di targa, il nominativo del suo titolare, i dati costruttivi e di identificazione di tutti i veicoli di cui, nel tempo, il titolare della targa sia risultato intestatario, con l'indicazione della data e dell'ora di ciascuna variazione d'intestazione. I dati relativi alla proprietà del veicolo sono inseriti nel sistema informatico del Dipartimento per i trasporti terrestri a fini di sola notizia, per l'individuazione del responsabile della circolazione (2).

4. Le procedure e la documentazione occorrente per il rilascio del certificato di circolazione e per la produzione delle targhe sono stabilite con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo criteri di economicità e di massima semplificazione (2).

5. Chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppino una velocità superiore a quella prevista dall'art. 52 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1. 000 a euro 4. 000. Alla sanzione da euro 779 a euro 3. 119 è soggetto chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocità oltre i limiti previsti dall'articolo 52 (4) (14).

6. Chiunque circola con un ciclomotore non rispondente ad una o più delle caratteristiche o prescrizioni indicate nell'art. 52 o nel certificato di circolazione, ovvero che sviluppi una velocità superiore a quella prevista dallo stesso art. 52, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1. 559 (5).

7. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non è stato rilasciato il certificato di circolazione “, quando previsto, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma a Euro 150,00 a Euro 599,00 (6) (7).

8. Chiunque circola con un ciclomotore sprovvisto di targa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 74,00 a Euro 299,00 (6)(13).

9. Chiunque circola con un ciclomotore munito di targa non propria é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1. 769,00 a Euro 7. 078,00 (8) (13).

10. Chiunque circola con un ciclomotore munito di una targa i cui dati non siano chiaramente visibili è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma euro 78 a euro 311 (5).

11. Chiunque fabbrica o vende targhe con caratteristiche difformi da quelle indicate dal regolamento, ovvero circola con un ciclomotore munito delle suddette targhe è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1. 769,00 a Euro 7. 078,00 (6).

12. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non è stato richiesto l'aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della proprietà secondo le modalità previste dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 373,00 a Euro 1. 498. 00. Alla medesima sanzione è sottoposto chi non comunica la cessazione della circolazione. Il certificato di circolazione è ritirato immediatamente da chi accerta la violazione ed è inviato al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede agli aggiornamenti previsti dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse (6).

13. L'intestatario che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del certificato di circolazione o della targa non provvede, entro quarantotto ore, a farne denuncia agli organi di polizia è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 74,00 a Euro 299,00. Alla medesima sanzione è soggetto chi non provvede a chiedere il duplicato del certificato di circolazione entro tre giorni dalla suddetta denuncia (9).

14. Alle violazioni previste dai commi 5 e 7 consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del ciclomotore, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI; nei casi previsti dal comma 5 si procede alla distruzione del ciclomotore, fatta salva la facoltà degli enti da cui dipende il personale di polizia stradale che ha accertato la violazione di chiedere tempestivamente che sia assegnato il ciclomotore confiscato, previo ripristino delle caratteristiche costruttive, per lo svolgimento dei compiti istituzionali e fatto salvo l’eventuale risarcimento del danno in caso di accertata illegittimità della confisca e distruzione. Alla violazione prevista dal comma 6 consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di sessanta giorni; in caso di reiterazione della violazione, nel corso di un biennio, il fermo amministrativo del veicolo è disposto per novanta giorni. Alla violazione prevista dai commi 8 e 9 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di un mese o, in caso di reiterazione delle violazioni nel biennio, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (10)(11) (12).

 

(1) Rubrica sostituita dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151.

(2) Comma sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151.

(3) Comma corretto in Gazz. Uff. , 13 febbraio 1996, n. 36, sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9, modificato dall'articolo 2 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151 e successivamente dall'articolo 5 del D.L. 30 giugno 2005, n. 115.

(4) ConD.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(5) Comma così modificato dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, successivamente con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 , con D.M. 17 dicembre 2008 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto. Da ultimo, il presente comma è stato modificato dall'articolo 14, comma 1, lettere b) e c), della legge 29 luglio 2010, n. 120. Vedi inoltre il comma 4 del medesimo articolo 14 della legge 120 del 2010.

(6) Comma sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151; successivamente la sanzione è stata aggiornata con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008.

(7) Comma modificato dall'articolo 2, comma 166, del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262. Con D.M. 29 dicembre 2006, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(8) Comma modificato dall'articolo 21 del D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151; successivamente la sanzione è stata aggiornata con D.M. 24 dicembre 2002.

(9) Comma modificato dall'articolo 44 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360, sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151; successivamente la sanzione è stata aggiornata con D.M. 24 dicembre 2002, con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008.

(10) Comma modificato dall'articolo 21 del D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, sostituito dall'articolo 3 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9. , con la decorrenza indicata dall'articolo 7 del D.L. 27 giugno 2003, n. 151.

(11) Per il modello del certificato di circolazione dei ciclomotori vedi il D.M. 15 giugno 2006.

(12) Comma sostituito dall'articolo 2, comma 166, del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262.

(13) Con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(14) Comma modificato dall'articolo 14, comma 1, lettera a), della legge 29 luglio 2010, n. 120. Per l'entrata in vigore della presente modifica, vedi il comma 4 del medesimo articolo 14 della legge 120 del 2010.

(15) Vedi l'articolo 14, comma 2, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

Art. 98

Circolazione di prova.

1. Omissis (1).

2. Omissis (1).

3. Chiunque adibisce un veicolo in circolazione di prova ad uso diverso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00. La stessa sanzione si applica se il veicolo circola senza che su di esso sia presente il titolare dell'autorizzazione o un suo dipendente munito di apposita delega (2).

4. Se le violazioni di cui al comma 3 superano il numero di tre, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624; ne consegue in quest'ultimo caso la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (2).

[4-bis. Alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi è consentito il trasporto di veicoli nuovi di fabbrica per il tramite di altri veicoli nuovi provvisti di targa provvisoria (3). ] (4)

 

(1) Comma abrogato dall'articolo 4 del D.P. R. 24 novembre 2001, n. 474.

(2) ConD.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(3) Comma aggiunto dall’articolo 29-ter del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248.

(4) Comma abrogato dall'articolo 2-bis, comma 1, lettera c), del D.L. 23 ottobre 2008, n. 162.

 

Art. 99

Foglio di via.

1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi che circolano per le operazioni di accertamento e di controllo della idoneità tecnica, per recarsi ai transiti di confine per l'esportazione, per partecipare a riviste prescritte dall'autorità militare, a mostre o a fiere autorizzate di veicoli nuovi ed usati, per i quali non è stata pagata la tassa di circolazione, devono essere muniti di un foglio di via e di una targa provvisoria rilasciati da un ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri (1).

1-bis. Alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi è consentito, direttamente o avvalendosi di altri soggetti abilitati, per il tramite di veicoli nuovi di categoria N o O provvisti del foglio di via e della targa provvisoria per recarsi ai transiti di confine per l'esportazione, il trasporto di altri veicoli nuovi di fabbrica destinati anch'essi alla medesima finalità (2).

1-ter. È consentito ai veicoli a motore e rimorchi di categoria N o O, muniti di foglio di via e targa provvisoria per partecipare a riviste prescritte dall'autorità militare, a mostre o a fiere autorizzate di veicoli nuovi ed usati, di trasportare altri veicoli o loro parti, anch'essi destinati alle medesime finalità (2)

2. Il foglio di via deve indicare il percorso, la durata e le eventuali prescrizioni tecniche. La durata non può comunque eccedere i giorni sessanta. Tuttavia, per particolari esigenze di sperimentazione di veicoli nuovi non ancora immatricolati, l'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri può rilasciare alla fabbrica costruttrice uno speciale foglio di via, senza limitazioni di percorso, della durata massima di centottanta giorni (3).

3. Chiunque circola senza avere con sé il foglio di via e/o la targa provvisoria di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 23,00 a Euro 92,00 (4).

4. Chiunque circola senza rispettare il percorso o le prescrizioni tecniche del foglio di via è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 38,00 a Euro 155,00 (4).

5. Ove le violazioni di cui ai commi 3 e 4 siano compiute per più di tre volte, alla successiva la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00 e ne consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (4).

 

(1) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(2) Comma aggiunto dall'articolo 2-bis, comma 2, del D.L. 23 ottobre 2008, n. 162.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(4) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006, con D.M. 17 dicembre 2008 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 100

Targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi (1).

1. Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione.

2. I motoveicoli devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di immatricolazione.

3. I rimorchi devono essere muniti di una targa posteriore contenente i dati di immatricolazione.

3-bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all'estero e cessazione o sospensione dalla circolazione (9).

4. [I rimorchi e] i carrelli appendice, quando sono agganciati ad una motrice, devono essere muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di immatricolazione della motrice stessa (10).

5. Le targhe indicate ai commi 1, 2, 3 e 4 devono avere caratteristiche rifrangenti.

6. Omissis (2).

7. Nel regolamento sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici e di riconoscimento (3).

Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l'intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all'articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l'Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione ai sensi dell'articolo 102, comma 3 (4).

9. Il regolamento stabilisce per le targhe di cui al presente articolo:

a) i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione;

b) la collocazione e le modalità di installazione;

c) le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità, nonché i requisiti di idoneità per l'accettazione.

10. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo.

11. Chiunque viola le disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 9, lettera b) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00 (5).

12. Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1. 842,00 a Euro 7. 369,00 (6).

13. Chiunque viola le disposizioni dei commi 5 e 10 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 23,00 a Euro 92,00 (7).

14. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.

15. Dalle violazioni di cui ai commi precedenti deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo nei casi in cui tale sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (8).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 45 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) Comma abrogato dall'articolo 4 del D.P. R. 24 novembre 2001, n. 474.

(3) Comma modificato dall'articolo 4 del D.P. R. 24 novembre 2001, n. 474.

(4) Comma sostituito dall'articolo 4 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9, con effetto a decorrere dalla data indicata nell'articolo 19 del medesimo decreto.

(5) Comma modificato dall'articolo 4 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9, con effetto a decorrere dalla data indicata nell'articolo 19 del medesimo decreto; successivamente con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(6) Comma modificato dall'articolo 21 del D.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507. Con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008 la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(7) Comma modificato dall'articolo 4 del D.P. R. 24 novembre 2001, n. 474, successivamente con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(8) Comma inizialmente modificato dall'articolo 21 del D.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507 e successivamente dall'articolo 11, comma 2, lettera c), della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(9) Comma inserito dall'articolo 11, comma 2, lettera a), della legge 29 luglio 2010, n. 120. Per l'applicazione delle disposizioni del presente comma, vedi il comma 6 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(10) Comma modificato dall'articolo 11, comma 2, lettera b), della legge 29 luglio 2010, n. 120. Per l'applicazione delle disposizioni del presente comma, vedi il comma 8 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

Art. 101

Produzione, distribuzione, restituzione e ritiro delle targhe (1).

La produzione e la distribuzione delle targhe dei veicoli a motore o da essi rimorchiati sono riservate allo Stato. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con proprio decreto, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilisce il prezzo di vendita delle targhe comprensivo del costo di produzione e di una quota di maggiorazione da destinare esclusivamente alle attività previste dall'art. 208, comma 2 (2). Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze , assegna annualmente i proventi derivanti dalla quota di maggiorazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella misura del venti per cento e al Dipartimento per i trasporti terrestri nella misura dell'ottanta per cento. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad adottare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio (3) (4).

2. Le targhe sono consegnate agli intestatari dall'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri all'atto dell'immatricolazione dei veicoli (6).

3. Le targhe del veicolo e il relativo documento di circolazione devono essere restituiti all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri in caso che l'interessato non ottenga l'iscrizione al P. R. A. entro novanta giorni dal rilascio del documento stesso (6).

4. Nel caso di mancato adempimento degli obblighi di cui al comma 3, l'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, su apposita segnalazione dell'ufficio del P. R. A. , provvede, tramite gli organi di polizia, al ritiro delle targhe e della carta di circolazione (6).

5. Chiunque abusivamente produce o distribuisce targhe per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00 (7).

6. La violazione di cui al comma 5 importa la sanzione amministrativa accessoria della confisca delle targhe, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 46 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) Il secondo periodo del presente comma è abrogato dall'articolo 4 del D.P. R. 24 novembre 2001, n. 474per la parte incompatibile con l'articolo 2, comma 5 del medesimo decreto.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero e dell'ufficio è così modificata.

(4) Per la determinazione del prezzo delle targhe vedi D.M. 18 luglio 2005. Per la determinazione della maggiorazione dell'importo di cui al presente comma, vedi l'articolo 1 del D.M. 31 luglio 2003.

(5) Per la fissazione del prezzo di vendita delle targhe di immatricolazione dei veicoli in dotazione della Polizia locale, vedi il D.M. 25 settembre 2007

(6) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(7) Con D.M. 24 dicembre 2002, con D.M. 22 dicembre 2004 e, successivamente, con D.M. 29 dicembre 2006 la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 102

Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa (1).

1. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una delle targhe di cui all'art. 100, l'intestatario della carta di circolazione deve, entro quarantotto ore, farne denuncia agli organi di polizia, che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta.

2. Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o sottrazione anche di una sola delle targhe, senza che queste siano state rinvenute, l'intestatario deve richiedere al Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate dall'art. 93 (2).

3. Durante il periodo di cui al comma 2 è consentita la circolazione del veicolo previa apposizione sullo stesso, a cura dell'intestatario, di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello, nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria.

4. I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili. Quando per deterioramento tali dati non siano più leggibili, l'intestatario della carta di circolazione deve richiedere all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell'art. 93 (2).

5. Nei casi di distruzione di una delle targhe di cui all'art. 100, comma 1, l'intestatario della carta di circolazione sulla base della ricevuta di cui al comma 1 deve richiedere una nuova immatricolazione del veicolo.

6. L'intestatario della carta di circolazione che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione anche di una sola delle targhe di immatricolazione o della targa per veicoli in circolazione di prova non provvede agli adempimenti di cui al comma 1, ovvero circola con il pannello di cui al comma 3 senza aver provveduto agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00 (3).

7. Chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 38,00 a Euro 155,00 (3).

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 47 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006, con D.M. 17 dicembre 2008 e con D.M. 17 dicembre 2008 , la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 103

Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi (1).

1. La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l'avente titolo deve comunicare al competente ufficio del P. R. A. , entro sessanta giorni, la definitiva esportazione all'estero del veicolo stesso, restituendo il certificato di proprietà e la carta di circolazione. L'ufficio del P. R. A. ne dà immediata comunicazione all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri. provvedendo altresì alla restituzione al medesimo ufficio della carta di circolazione[ e delle targhe]. Con il regolamento di esecuzione sono stabilite le modalità per lo scambio delle informazioni tra il P. R. A. e il Dipartimento per i trasporti terrestri (2) (3).

2. Le targhe ed i documenti di circolazione vengono, altresì, ritirati d'ufficio tramite gli organi di polizia, che ne curano la consegna agli uffici del P. R. A. , nel caso che trascorsi centottanta giorni dalla rimozione del veicolo dalla circolazione, ai sensi dell'art. 159, non sia stata denunciata la sua sottrazione ovvero il veicolo stesso non sia stato reclamato dall'intestatario dei documenti anzidetti o dall'avente titolo o venga demolito o alienato ai sensi dello stesso articolo. L'ufficio competente del P. R. A. è tenuto agli adempimenti previsti dal comma 1.

[ 3. I gestori di centri di raccolta e di vendita di motoveicoli, autoveicoli e rimorchi da avviare allo smontaggio ed alla successiva riduzione in rottami non possono alienare, smontare o distruggere i suddetti mezzi senza aver prima adempiuto, qualora gli intestatari o gli aventi titolo non lo abbiano già fatto, ai compiti di cui al comma 1. Gli estremi della ricevuta della avvenuta denuncia e consegna delle targhe e dei documenti agli uffici competenti devono essere annotati su appositi registri di entrata e di uscita dei veicoli, da tenere secondo le norme del regolamento. ] (4)

[ 4. Agli stessi obblighi di cui al comma 3 sono soggetti i responsabili dei centri di raccolta o altri luoghi di custodia di veicoli rimossi ai sensi dell'art. 159 nel caso di demolizione del veicolo prevista dall'art. 215, comma 4. ]

5. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624. [ La sanzione è da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00 se la violazione è commessa ai sensi dei commi 3 e 4 ] (5) (6).

 

(1) Per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo, vedi il comma 6 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(3) Comma così corretto in Gazz. Uff. , 13 febbraio 1993, n. 36, e successivamente modificato articolo 46, comma 6-quinquies, del D.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, dall'articolo 15, comma 11-bis del D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209 e dall'articolo 11, comma 3, lettere a) e b), della legge 29 luglio 2010, n. 120. Per l'applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, vedi il comma 6 dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2010, n. 120.

(4) Comma abrogato dall'articolo 56, comma 1, lettera f-bis) del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successivamente dall'articolo 264, comma 1, lettera g) del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

(5) Comma corretto in Gazz. Uff. , 9 febbraio 1993, n. 32, successivamente con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(6) Periodo abrogato dall'articolo 56, comma 1, lettera f-bis) del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successivamente dall'articolo 264, comma 1, lettera g) del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

 

CAPO IV

CIRCOLAZIONE SU STRADA DELLE MACCHINE AGRICOLE E DELLE MACCHINE OPERATRICI (1)

 

(1) Vedi il D.M. 4 settembre 1996, n. 568, recante disposizioni di attuazione per l'accertamento dei requisiti delle macchine agricole, di quelle operatrici, dei loro componenti o entità tecniche prodotte in serie.

 

Art. 104

Sagome e masse limite delle macchine agricole (1).

1. Alle macchine agricole semoventi e a quelle trainate che circolano su strada si applicano per la sagoma limite le norme stabilite dall'art. 61 rispettivamente per i veicoli in genere e per i rimorchi.

2. Salvo quanto diversamente disposto dall'art. 57, la massa complessiva a pieno carico delle macchine agricole su ruote non può eccedere 5 t se a un asse, 8 t se a due assi e 10 t se a tre o più assi.

3. Per le macchine agricole semoventi e per quelle trainate munite di pneumatici, tali che il carico unitario medio trasmesso dall'area di impronta sulla strada non sia superiore a 8 daN/cmq e quando, se trattasi di veicoli a tre o più assi, la distanza fra due assi contigui non sia inferiore a 1,20 m, le masse complessive di cui al comma 2 non possono superare rispettivamente 6 t, 14 t e 20 t.

4. La massa massima sull'asse più caricato non può superare 10 t; quella su due assi contigui a distanza inferiore a 1,20 m non può superare 11 t e, se a distanza non inferiore a 1,20 m, 14 t.

5. Qualunque sia la condizione di carico della macchina agricola semovente, la massa trasmessa alla strada dall'asse di guida in condizioni statiche non deve essere inferiore al 20% della massa della macchina stessa in ordine di marcia. Tale valore non deve essere inferiore al 15% per le macchine con velocità inferiore a 15 km/h, ridotto al 13% per le macchine agricole semicingolate.

6. La massa complessiva delle macchine agricole cingolate non può eccedere 16 t.

7. Le trattrici agricole per circolare su strada con attrezzature di tipo portato o semiportato devono rispondere alle seguenti prescrizioni:

a) lo sbalzo anteriore del complesso non deve risultare superiore al 60% della lunghezza della trattrice non zavorrata;

b) lo sbalzo posteriore del complesso non deve risultare superiore al 90% della lunghezza della trattrice non zavorrata;

c) la lunghezza complessiva dell'insieme, data dalla somma dei due sbalzi e del passo della trattrice agricola, non deve superare il doppio di quella della trattrice non zavorrata;

d) la sporgenza laterale non deve eccedere di 1,60 m dal piano mediano verticale longitudinale della trattrice;

e) la massa del complesso trattrice e attrezzi comunque portati non deve superare la massa ammissibile accertata nel rispetto delle norme stabilite dal regolamento, nei limiti delle masse fissati nei commi precedenti;

f) il bloccaggio tridimensionale degli attacchi di supporto degli attrezzi deve impedire, durante il trasporto, qualsiasi oscillazione degli stessi rispetto alla trattrice, a meno che l'attrezzatura sia equipaggiata con una o più ruote liberamente orientabili intorno ad un asse verticale rispetto al piano di appoggio.

8. Le macchine agricole che per necessità funzionali hanno sagome e masse eccedenti quelle previste nei commi dall'1 al 6 e le trattrici equipaggiate con attrezzature di tipo portato o semiportato, che non rientrano nei limiti stabiliti nel comma 7, sono considerate macchine agricole eccezionali e devono essere munite, per circolare su strada, dell'autorizzazione valida per due anni e rinnovabile, rilasciata dal compartimento A. N. A. S. di partenza per le strade statali e dalla regione di partenza per la rimanente rete stradale (3).

9. Nel regolamento sono stabilite posizioni, caratteristiche fotometriche, colorimetriche e modalità di applicazione di pannelli e dispositivi di segnalazione visiva, atti a segnalare gli ingombri dati dalle macchine agricole indicate nei commi 7 e 8; nel regolamento saranno indicate le condizioni e le cautele da osservare durante la marcia su strada.

10. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che supera le sagome o le masse fissate è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00 (2).

11. Chiunque circola su strada con una macchina agricola eccezionale in violazione delle norme sul bloccaggio degli attrezzi, sui pannelli e dispositivi di segnalazione visiva di cui al comma 9 oppure senza osservare le prescrizioni stabilite nell'autorizzazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624 (2).

12. Chiunque circola su strada con una macchina agricola eccezionale senza avere con sé l'autorizzazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 38,00 a Euro 155,00. Il viaggio potrà proseguire solo dopo la esibizione dell'autorizzazione; questa non sana l'obbligo di corrispondere la somma dovuta a titolo di sanzione pecuniaria (2).

13. Dalle violazioni di cui ai commi 10 e 11 consegue la sanzione amministrativa accessoria prevista dai commi 24 e 25 dell'art. 10.

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 48 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

(3) Comma modificato dall'articolo 15, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

Art. 105

Traino di macchine agricole.

1. I convogli formati da macchine agricole semoventi e macchine agricole trainate non possono superare la lunghezza di 16,50 m (1).

2. Nel limite di cui al comma 1 le trattrici agricole possono trainare un solo rimorchio agricolo o non più di due macchine operatrici agricole, se munite di dispositivi di frenatura comandati dalla trattrice.

3. Alle trattrici agricole con attrezzi portati anteriormente è fatto divieto di traino di macchine agricole rimorchiate sprovviste di dispositivo di frenatura, anche se considerate parte integrante del veicolo traente.

4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624 (2).

 

(1) Comma corretto in Gazz. Uff. , 13 febbraio 1993, n. 36.

(2) Con D.M. 24 dicembre 2002, con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 106

Norme costruttive e dispositivi di equipaggiamento delle macchine agricole.

1. Le macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, devono essere costruite in modo che, ai fini della circolazione stradale, garantiscano sufficiente stabilità sia quando circolano isolatamente, sia quando effettuano il traino, se previsto, sia, infine, quando sono equipaggiate con attrezzi portati o semiportati dei quali deve essere garantito il bloccaggio tridimensionale. Le macchine agricole semoventi devono essere inoltre costruite in modo da consentire un idoneo campo di visibilità, anche quando sono equipaggiate con cabina di guida chiusa, con dispositivi di protezione del conducente e con attrezzi portati o semiportati. Il sedile del conducente deve essere facilmente accessibile e confortevole ed i comandi adeguatamente agibili.

2. Le macchine agricole semoventi indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), escluse quelle di cui al punto 3), devono essere munite di:

a) dispositivi per la segnalazione visiva e per l'illuminazione;

b) dispositivi per la frenatura;

c) dispositivo di sterzo;

d) dispositivo silenziatore del rumore emesso dal motore;

e) dispositivo per la segnalazione acustica;

f) dispositivo retrovisore;

g) ruote o cingoli idonei per la marcia su strada (1);

h) dispositivi amovibili per la protezione dalle parti pericolose;

i) dispositivi di agganciamento, anche amovibili, se predisposte per il traino;

l) superfici trasparenti di sicurezza e dispositivo tergivetro del parabrezza.

3. Le macchine agricole semoventi indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 3), devono essere munite, con riferimento all'elencazione del comma 2, dei dispositivi di cui alle lettere b), c), d), g) ed h); devono inoltre essere munite dei dispositivi di cui alla lettera a), anche se amovibili; nel limite di massa di 0,3 t possono essere sprovviste dei dispositivi di cui alla lettera b).

4. Le macchine agricole trainate indicate nell'art. 57, comma 2, lettera b), devono essere munite dei dispositivi di cui al comma 2, lettere a), b), g), h) ed i); le macchine agricole trainate di cui all'art. 57, comma 2, lettera b), punto 1), se di massa complessiva inferiore od uguale a quella rimorchiabile riconosciuta alla macchina agricola traente per macchine operatrici trainate prive di freni, possono essere sprovviste dei dispositivi di cui alla lettera b) del comma 2. Sulle macchine agricole trainate, esclusi i rimorchi agricoli, è consentito che i dispositivi di cui alla lettera a) siano amovibili.

5. Le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche costruttive delle macchine agricole e ai dispositivi di cui le stesse devono essere munite, quando non espressamente previste dal regolamento, sono stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali , fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Con lo stesso strumento possono essere stabilite caratteristiche, numero e modalità di applicazione dei dispositivi di cui al presente articolo (2).

6. Le macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, devono inoltre rispondere alle disposizioni relative ai mezzi e sistemi di difesa previsti dalle normative per la sicurezza e igiene del lavoro, nonché per la protezione dell'ambiente da ogni tipo di inquinamento.

7. Qualora i decreti di cui al comma 5 si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive del Consiglio o della Commissione delle Comunità europee, le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle predette direttive; per l'omologazione si fa salva la facoltà, per gli interessati, di richiedere l'applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche contenute nei regolamenti o nelle raccomandazioni emanate dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite Commissione economica per l'Europa, accettati dal Ministero competente per la materia.

8. Con gli stessi decreti può essere reso obbligatorio il rispetto di norme di unificazione attinenti alle disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

 

(1) Così corretto in Gazz. Uff. , 13 febbraio 1993, n. 36.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

 

Art. 107

Accertamento dei requisiti di idoneità delle macchine agricole (1).

1. Le macchine agricole di cui all'art. 57, comma 2, sono soggette all'accertamento dei dati di identificazione, della potenza del motore quando ricorre e della corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche disposte a norma di legge. Il regolamento stabilisce le categorie di macchine agricole operatrici trainate che sono escluse dall'accertamento di cui sopra.

2. L'accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante visita e prova da parte degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terestri , secondo modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali e del lavoro e delle politiche sociali , fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore (2) (3).

Per le macchine agricole di cui al comma 1, i loro componenti o entità tecniche, prodotti in serie, l'accertamento viene effettuato su un prototipo mediante omologazione del tipo, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , sentito il Comitato interministeriale per le macchine agricole (C. I. M. A. ), fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Fatti salvi gli accordi internazionali, l'omologazione totale o parziale rilasciata da uno Stato estero può essere riconosciuta valida in Italia a condizione di reciprocità (3) (4).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 49 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(4) Vedi il D.M. 2 maggio 2001, n. 277.

 

Art. 108

Rilascio del certificato di idoneità tecnica alla circolazione e della carta di circolazione delle macchine agricole (1).

1. Per essere immesse in circolazione le macchine agricole, con le esclusioni previste dall'art. 107, comma 1, devono essere munite di un certificato di idoneità tecnica alla circolazione ovvero di una carta di circolazione.

2. Il certificato di idoneità tecnica alla circolazione, la carta di circolazione, ovvero il certificato di approvazione sono rilasciati a seguito dell'esito favorevole dell'accertamento di cui all'art. 107, comma 1, sulla base di documentazione idonea a stabilire l'origine della macchina agricola. Nel regolamento sono stabiliti il contenuto e le caratteristiche del certificato di idoneità tecnica e della carta di circolazione.

3. Per le macchine agricole non prodotte in serie, compresi i prototipi, la documentazione di origine è costituita dal certificato di origine dell'esemplare rilasciato dalla fabbrica costruttrice o da chi ha proceduto alla costruzione del medesimo. Qualora gli accertamenti siano richiesti per macchine agricole costruite con parti staccate, deve essere inoltre esibita la documentazione relativa alla provenienza delle parti impiegate.

4. Per le macchine agricole di tipo omologato prodotte in serie il costruttore o il suo legale rappresentante rilascia all'acquirente una formale dichiarazione, redatta su modello approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attestante che la macchina agricola, in tutte le sue parti, è conforme al tipo omologato. Di tale dichiarazione il costruttore assume la piena responsabilità a tutti gli effetti di legge. La dichiarazione di conformità, quando ne sia ammesso il rilascio, ha anche valore di certificato di origine (2).

5. Per le macchine agricole di tipo omologato il certificato di idoneità tecnica alla circolazione ovvero la carta di circolazione vengono rilasciati sulla base della dichiarazione di conformità, senza ulteriori accertamenti.

6. Chiunque rilascia la dichiarazione di conformità per macchine agricole non conformi al tipo omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00 (3).

7. Il rilascio del certificato di idoneità tecnica o della carta di circolazione è sospeso qualora emergano elementi che facciano ritenere la possibilità della sussistenza di un reato perseguibile ai sensi delle leggi penali.

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 50 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(3) Con D.M. 24 dicembre 2002, con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008 la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 109

Controlli di conformità al tipo omologato delle macchine agricole.

1. Le macchine agricole ed i relativi dispositivi di tipo omologato sono identificati ai sensi dell'art. 74.

2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha facoltà di prelevare e di sottoporre in qualsiasi momento ad accertamenti di controllo della conformità al tipo omologato le macchine agricole non ancora immatricolate e i relativi dispositivi destinati al mercato nazionale e identificati a norma del comma 1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , emesso di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali e del lavoro e delle politiche sociali, fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore, sono stabiliti i criteri e le modalità per gli accertamenti e gli eventuali prelievi, nonché i relativi oneri a carico del titolare dell'omologazione (1).

3. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità da seguire fino alla sospensione dell'efficacia dell'omologazione o alla revoca dell'omologazione stessa, qualora in seguito al controllo di cui al comma 2 risulti il mancato rispetto della conformità della serie al tipo omologato.

4. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola o dispositivi non conformi ai tipi omologati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 389,00 a Euro 1. 559,00 (2).

5. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola omologata, rilasciando la relativa dichiarazione di conformità non munita dei dati di identificazione a norma del comma 1, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 38,00 a Euro 155,00 (2).

 

(1) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(2) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 110

Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione delle macchine agricole (1).

1. Le macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), esclusi i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, per circolare su strada sono soggette all'immatricolazione ed al rilascio della carta di circolazione. Quelle invece indicate nello stesso comma 2, lettera a), punto 3), e lettera b), punto 1), con le esclusioni previste all'art. 107, comma 1 , ed i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, per circolare su strada sono soggette al rilascio di un certificato di idoneità tecnica alla circolazione.

2. La carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), ad esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, a nome di colui che dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agro-meccaniche o locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici (2).

3. Il trasferimento di proprietà delle macchine agricole soggette all'immatricolazione, nonché il trasferimento di sede ovvero di residenza ed abitazione del titolare devono essere comunicati entro trenta giorni, unitamente alla prescritta documentazione ed alla carta di circolazione, all'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri rispettivamente dal nuovo titolare e dall'intestatario della carta di circolazione. Detto ufficio annota le relative variazioni sul certificato di circolazione stessa. Qualora il titolo presentato per la trascrizione del trasferimento di proprietà consista in un atto unilaterale, lo stesso ufficio dovrà acquisire anche la dichiarazione di assunzione di responsabilità e provvedere alla comunicazione al nuovo titolare secondo le modalità indicate nell'art. 95, comma 4 , in quanto applicabili (2).

4. L'annotazione del trasferimento di proprietà è condizionata dal possesso da parte del nuovo titolare dei requisiti richiesti al comma 2.

5. Il regolamento stabilisce il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica, nonché le modalità per gli adempimenti previsti ai commi 2, 3 e 4.

6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola per la quale non è stata rilasciata la carta di circolazione; ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 155 a Euro 624 (3).

7. Chiunque circola su strada con una macchina agricola non osservando le prescrizioni contenute nella carta di circolazione ovvero nel certificato di idoneità tecnica, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00 (3).

8. Chiunque omette di comunicare il trasferimento di proprietà, di sede o di residenza ed abitazione nel termine stabilito è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 38,00 a Euro 155,00. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica alla circolazione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (3).

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'art. 51, D.lg. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004 , con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 111

Revisione delle macchine agricole in circolazione (1).

1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali, può disporre, con decreto ministeriale, la revisione generale o parziale delle macchine agricole soggette all'immatricolazione a norma dell'art. 110, al fine di accertarne la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione, nonché lo stato di efficienza (2).

2. Gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di cui al comma 1, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singole macchine agricole (3).

3. Nel regolamento sono stabilite le procedure, i tempi e le modalità delle revisioni di cui al presente articolo, nonché, ove ricorrano, i criteri per l'accertamento dei requisiti minimi d'idoneità cui devono corrispondere le macchine agricole in circolazione e del loro stato di efficienza.

4. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , con decreto emesso di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali , può modificare la normativa prevista dal presente articolo in relazione a quanto stabilito in materia da disposizioni della Comunità economica europea (2).

5. Alle macchine agricole, di cui al comma 1 si applicano le disposizioni dell'art. 80, comma 7.

6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 78,00 a Euro 311,00. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (4).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 52 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(4) Con D.M. 24 dicembre 2002 , con D.M. 22 dicembre 2004, con D.M. 29 dicembre 2006 e con D.M. 17 dicembre 2008, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 112

Modifiche dei requisiti di idoneità delle macchine agricole in circolazione e aggiornamento del documento di circolazione (1).

1. Le macchine agricole soggette all'accertamento dei requisiti ai sensi dell'art. 107 non devono presentare difformità rispetto alle caratteristiche indicate nella carta di circolazione ovvero nel certificato di idoneità tecnica alla circolazione, né alterazioni o danneggiamenti dei dispositivi prescritti.

2. Gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, su richiesta dell'interessato, sottopongono alla visita e prova di accertamento prevista all'art. 107, comma 2, la macchina agricola alla quale siano state modificate una o più caratteristiche oppure uno o più dispositivi indicati nel documento di circolazione; a seguito dell'esito favorevole dell'accertamento i predetti uffici provvedono all'aggiornamento del documento stesso (2).

3. Alle macchine agricole soggette all'immatricolazione ed al rilascio della carta di circolazione si applicano le disposizioni contenute negli articoli 93, 94, 95, 98 e 103 in quanto applicabili.

4. Chiunque circola su strada con una macchina agricola difforme nelle caratteristiche indicate nel comma 1, nonché con i dispositivi, prescritti a norma di legge, alterati, danneggiati o mancanti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 74 a Euro 296, salvo che il fatto costituisca reato. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (3).

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 53 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) Con D.M. 24 dicembre 2002, con D.M. 22 dicembre 2004 e con D.M. 29 dicembre 2006, la sanzione è stata così aggiornata come previsto dall'articolo 195 del presente decreto.

 

Art. 113

Targhe delle macchine agricole (1).

1. Le macchine agricole semoventi di cui all'art. 57, comma 2, lettera a), punti 1) e 2), per circolare su strada devono essere munite posteriormente di una targa contenente i dati di immatricolazione.

2. L'ultimo elemento del convoglio di macchine agricole deve essere individuato con la targa ripetitrice della macchina agricola traente, quando sia occultata la visibilità della targa d'immatricolazione di quest'ultima.

3. I rimorchi agricoli, esclusi quelli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, devono essere muniti di una speciale targa contenente i dati di immatricolazione del rimorchio stesso.

4. La targatura è disciplinata dalle disposizioni degli articoli 99, 100 e 102, in quanto applicabili. Per la produzione, distribuzione e restituzione delle targhe si applica l'art. 101.

5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alle sanzioni amministrative, comprese quelle accessorie, stabilite dagli articoli 100, 101e 102 (2).

6. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce, con proprio decreto, le modalità per l'applicazione di quanto previsto al comma 4 (3).

 

(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 54 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) Comma modificato dall'articolo 21 del D.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata.

 

Art. 114

Circolazione su strada delle macchine operatrici (1).

1. Le macchine operatrici per circolare su strada devono rispettare per le sagome e masse le norme stabilite negli articoli 61 e 62e per le norme costruttive ed i dispositivi di equipaggiamento quelle stabilite dall'art. 106.

2. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette ad immatricolazione presso gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri , che rilasciano la carta di circolazione a colui che dichiari di essere il proprietario del veicolo (2).

3. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette altresì alla disciplina prevista dagli articoli 99, 107,108, 109, 111 e 112. Le macchine operatrici che per necessità funzionali hanno sagome e massa eccedenti quelle previste dagli articoli 61 e 62 sono considerate macchine operatrici eccezionali; ad esse si applicano le norme previste dall'art. 104, comma 8, salvo che l'autorizzazione per circolare ivi prevista è valida per un anno e rinnovabile (5).

4. Le macchine operatrici semoventi per circolare su strada devono essere munite di una targa contenente i dati di immatricolazione; le macchine operatrici trainate devono essere munite di una speciale targa di immatricolazione.

5. Le modalità per gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3, nonché per quelli riguardanti le modificazioni nella titolarità del veicolo ed il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione sono stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (3).

6. Le modalità per l'immatricolazione e la targatura sono stabilite dal regolamento.

7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alle medesime sanzioni amministrative, comprese quelle accessorie, previste per le analoghe violazioni commesse con macchine agricole (4).

 

(1) Articolo modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'articolo 55 del D.lgs. 10 settembre 1993, n. 360.

(2) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione dell'ufficio è così modificata.

(3) A norma dell'articolo 17 del D.lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 la denominazione del Ministero è così modificata. Vedi D.M. 2 maggio 2001, n. 277.

(4) Comma modificato dall'articolo 21 del D.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.

(5) Comma modificato dall'articolo 15, comma 3, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

 

 

diventa-socio-sostenitore

 

 

 
 

 

 

 

 

 

Sabato 15 settembre 2018

© 2018 MDC – Roma Ovest. Tutti i diritti riservati.  

Sportello SOS Equitalia

Camillo Bernardini - Dalila Loiacono

Informativa sulla Privacy